venerdì 18 luglio 2014

LUNA

DELLA LUNA GIANNI TOGNI HA TANTO DA DIRE


LUNA

1980



E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
passo le notti a camminare dentro a un metrò
sembro uscito da un romanzo giallo,
ma cambierò, si cambierò


gettano arance da un balcone, così non va
tiro due calci ad un pallone, e poi chissà
non sono ancora diventato matto,
qualcosa farò, ma adesso no
Luna.

Luna non mostri solamente la tua parte migliore
stai benissimo da sola, sai cos'è l'amore
e credi solo nelle stelle,
mangi troppe caramelle,
Luna.


Luna ti ho vista dappertutto anche in fondo al mare
ma io lo so che dopo un po' ti stanchi di girare
restiamo insieme questa notte,
mi hai detto no per troppe volte
Luna.

E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
se sono triste mi travesto come Pierrot
poi salgo sopra i tetti e grido al vento
guarda che anch'io ho fatto a pugni con Dio.


Ho mille libri sotto al letto, non leggo più
ho mille sogni in un cassetto, non lo apro più
parlo da solo e mi confondo e penso
che in fondo si, sto bene così,
Luna.


Luna tu parli solamente a chi è innamorato
chissà quante canzoni ti hanno già dedicato
ma io non sono come gli altri
per te ho progetti più importanti, Luna.


Luna non essere arrabbiata, dai non fare la scema
il mondo è piccolo se è visto da un'altalena
sei troppo bella per sbagliare,
solo tu mi puoi capire, Luna.


E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po'
a mezzanotte puoi trovarmi vicino a un juke-box
poi sopra i muri scrivo in latino
evviva le donne, evviva il buon vino.



Son pieno di contraddizioni, che male c'è
adoro le complicazioni, fanno per me
non metterò la testa a posto mai
e a maggio vedrai che mi sposerai,
Luna.

Luna non dirmi che a quest'ora tu già devi scappare
in fondo è presto l'alba ancora si deve svegliare
bussiamo insieme ad ogni porta
se sembra sciocco cosa importa, Luna.

Luna che cosa vuoi che dica non so recitare
ti posso offrire solo un fiore poi portarti a ballare
vedrai saremo un po' felici,
e forse molto più che amici, Luna.












domenica 13 luglio 2014

NON VOGLIO MICA LA LUNA

FIORDALISO NON E' MOLTO ESIGENTE


















NON VOGLIO MICA LA LUNA

FIORDALISO

1984





Vorrei due ali d’aliante
Per volare sempre più distante
E una baracca su un fiume
Per pulirmi in pace le mie piume
Un grande letto
Sai di quelli che non si usan più
Un giradischi rotto
Che funzioni però
Quando sono giù un po’

Non voglio mica la luna
Chiedo soltanto di stare
Stare in disparte a sognare
E non stare a pensare più a te

Non voglio mica la luna
Chiedo soltanto un momento
Per riscaldarmi la pelle
Guardare le stelle
E avere più tempo per me
più tempo per me

Con gli occhi pieni di vento
Non ci si accorge dov’è il sentimento
Tra i nostri rami intrecciati
Troppi inverni sono già passati
Io vorrei
Defilarmi per i fatti miei
Io saprei
Riposarmi ma tu
Non cercarmi mai più

Non voglio mica la luna
Chiedo soltanto di andare
Di andare a fare l’amore
Ma senza aspettarlo da te

Non voglio mica la luna
voglio soltanto un momento
Per riscaldarmi la pelle
Guardare le stelle
E avere più tempo
più tempo per me

Non voglio mica la luna
Chiedo soltanto di andare
Di andare a fare l’amore
Ma senza aspettarlo da te

Non voglio mica la luna
voglio soltanto un momento
Per riscaldarmi la pelle
Guardare le stelle
E avere più tempo
più tempo per me


Non voglio mica la luna





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